Vintage, che passione: quando l’amore per uno stile si trasforma in business

Vintage, che passione: quando l’amore per uno stile si trasforma in business

Settembre 16, 2022 Off Di expodigitale

Vintage, che passione: sono tantissime le persone che, quasi alla fine del 2022, hanno il cuore che batte per lo stile vintage. Tornare indietro nei meravigliosi anni ‘50 può rappresentare anche un’occasione per creare un business. Scopriamo, nelle prossime righe, come è possibile monetizzare il proprio animo nostalgico.

Lavorare come influencer

Per lavorare come influencer non è necessario avere lo stesso numero di follower di Chiara Ferragni. Al giorno d’oggi, i brand si focalizzano spesso sui micro influencer. Di cosa si parla quando li si nomina? Di content creator che hanno pochi follower – quasi sempre meno di 10mila – ma una community forte e cementata. Questa descrizione corrisponde a molti profili di appassionati di vintage che, molto spesso, vengono contattati da brand che, nelle loro collezioni, danno spazio ad abiti e accessori il cui stile strizza l’occhio ai meravigliosi anni ‘50.

Il mondo del restauro

Essere appassionati di vintage vuol dire commuoversi nel momento in cui si scopre, nelle tasche di una giacca, un vecchio orologio risalente al periodo del boom economico. Lo stesso si può dire per mobili e accessori vari. Per trasformare tutto questo in un’occasione di business, ci si può specializzare in restauro. Come ben si sa, focalizzarsi su una nicchia paga tantissimo al giorno d’oggi. Specializzarsi in restauro di oggetti d’arte e accessori risalenti al periodo vintage può significare aprire un’attività di grande successo.

La creazione di gioielli a tema

Quando si ama il vintage, non è sempre necessario indossare gioielli dell’epoca. A volte, infatti, chi ha questa passione sceglie di portare bijoux moderni ma con il mood stilistico che guarda ai meravigliosi ‘50 – ‘60. Per chi ha tra le proprie doti la creatività e sa ricreare i dettagli dei pezzi dell’epoca, il business è servito. Non importano i decenni passati. I prodotti di Make Your Style, uno dei siti più apprezzati dagli hobbisti creativi, permettono di scegliere tra diversi cammei e cabochon che ricordano i gioielli del glorioso periodo del boom economico.

Le affiliazioni

Quando si ha un hobby e si è particolarmente esperti sui temi che ruotano attorno ad esso, esiste una straordinaria opportunità di business. Di cosa si tratta? Delle affiliazioni. Chi ha la passione per il vintage, può aprire un blog e guadagnare se gli utenti, cliccando su annunci di oggetti o abiti legati al sopra citato periodo, procedono all’acquisto (ovviamente si parla di un guadagno a percentuale sul venduto).

Per i blogger con spazi a tema vintage, questa fonte di guadagno può essere associata, come nel caso di Instagram, a sponsorizzazioni di prodotti.

Corsi di burlesque

Il burlesque, un genere di spettacolo nato in UK nel XVIII secolo, è molto apprezzato dai fan del vintage. Se si ha la passione per questo periodo del XX secolo e si ama anche danzare, ci si può specializzare nell’insegnamento della sopra citata danza.

Il potere dell’e-commerce

L’e-commerce è cresciuto tantissimo in poco tempo in Italia. Le restrizioni causate dal Covid hanno portato tantissime persone che non avevano mai acquistato online prima a farlo. Ecco perché, se si ha una passione, è il caso di valutare la possibilità di utilizzare le vendite online come canale di monetizzazione. Nel caso del vintage, con la giusta strategia si può fare eccome. Le strade da seguire sono diverse. Si può, per esempio, aprire un e-commerce di vestiti.

Questi ultimi possono essere sia originali dell’epoca, sia dedicati a quel periodo solo dal punto di vista stilistico. Quello che conta, come già detto, è specializzarsi e fare attenzione non solo alla qualità dei prodotti. Fondamentali per un e-commerce di successo sono anche il customer care social, la qualità delle foto e la rapidità delle spedizioni dei prodotti.