Quali sono gli effetti del burnout sul nostro fisico?

Quali sono gli effetti del burnout sul nostro fisico?

Novembre 10, 2021 Off Di expodigitale

Molto spesso si è soliti parlare, scrivere e discutere delle problematiche e delle sindromi che colpiscono un soggetto a seguito dello svolgimento di un lavoro. Si pensi, ad esempio, alle patologie che insorgono a causa di lavori logoranti dal punto di vista fisico.

Purtroppo, però, le patologie e le sindromi legate al mondo del lavoro non sono solo di natura psicofisica, ed ancor meno sono tutte ben conosciute e facilmente individuabili consentendo, pertanto, un veloce e celere intervento risolutivo.

La sindrome del Burnout, per lungo tempo sottovalutata e non compresa, è caratterizzata da un rapido decadimento delle risorse psicofisiche e, inoltre, da un peggioramento delle prestazioni professionali.

Stando a quanto dichiarato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il burnout è un fenomeno occupazionale, una sindrome che è il risultato di una condizione di stress cronico sul posto di lavoro, gestita in modo non adeguato. La definizione di cui sopra è stata inserita nella revisione dell’International Classification of Disease (ICD), ossia la tabella globale che racchiude ed ingloba tutte le patologie e le condizioni di salute che si riferiscono a problemi associati esclusivamente alla sfera lavorativa ed all’assenza di occupazione.

Effetti fisici del Burnout

La sindrome in questione può presentarsi con la manifestazione di sintomi fisici, psicoemotivi e comportamentali.

Altri fattori da non sottovalutare, che poi costituiscono i primi campanelli d’allarme, sono un senso di esaurimento o depauperamento delle energie; aumento della distanza mentale dal proprio lavoro; ridotta efficacia professionale.

I sintomi fisici del Burnout sono:

  • Stanchezza;
  • Necessità di dormire;
  • Irritabilità;
  • Dolori muscolari ed alla schiena;
  • Tensioni muscolari;
  • Cefalea;
  • Stanchezza agli arti inferiori;
  • Dolori viscerali;
  • Diarrea;
  • Inappetenza;
  • Senso di nausea;
  • Vertigini;
  • Dolori al petto;
  • Crisi d’affanno e difficoltà respiratoria;
  • Crisi di pianto;
  • Tachicardia;
  • Dolori e problemi digestivi;
  • Senso di soffocamento;
  • Tremori;
  • Eccessiva sudorazione alle mani;
  • Ipertensione;
  • Disturbi sessuali o riproduttivi;
  • Alterazioni circadiane, ossia una serie di disturbi che riguardano l’alterazione del ciclo sonno – veglia. Chi soffre di tali disturbi non riesce a riposare correttamente e, pertanto, riscontra notevoli problemi anche nello svolgimento delle normali attività quotidiane.

Come prevenire la sindrome del Burnout?

Potrebbe verificarsi la situazione in cui si riconduca la sindrome del Burnout a delle situazioni e condizioni al di fuori dell’ambiente lavorativo. Ed invece, il burnout è una condizione di stress e di esaurimento che nasce e si sviluppa all’interno della situazione lavorativa. Certamente, però, se non si intervenisse correttamente e tempestivamente gli effetti potrebbero colpire e coinvolgere anche la sfera privata e familiare.

Cosa fare, quindi, per prevenire la comparsa della sindrome da Burnout?

Innanzitutto, sarebbe opportuno porsi degli obiettivi realistici e che tengano conto delle proprie forze, delle proprie energie e che non richiedano uno sforzo maggiore di quello che si è in grado di sopportare.

Altrettanto importante è fare delle pause. L’abitudine e la buona norma di fare dei piccoli break durante l’orario di lavoro può apportare dei benefici. Si pensi, ad esempio, che una piccola pausa potrebbe migliorare il livello di attenzione, di concentrazione ed aumenterebbe la qualità dell’attività produttiva in sé.