Il futuro della tecnologia degli smartphone

Il futuro della tecnologia degli smartphone

Novembre 18, 2021 Off Di expodigitale

Il futuro della tecnologia degli smartphone è correlato, senza dubbio, alla possibilità di usufruire di una rete mobili senza limiti. Mentre si discute di 5G, infatti, si affacciano già alla finestra le reti 6G, che sono destinate a digitalizzare qualunque aspetto della nostra quotidianità. Inoltre si diffonderanno sempre di più gli smartphone pieghevoli, che hanno debuttato sul mercato un paio di anni fa. Con il passare del tempo le case produttrici investiranno sempre di più in questi modelli, il che contribuirà a ridurre il loro prezzo.

Il sistema gimbal

Una novità di sicuro interesse sarà quella del sistema gimbal, che per molti aspetti rivoluzionerà le modalità con le quali saranno girati i video. Si potrà approfittare, infatti, dello stesso controllo e della stessa stabilità a disposizione dei registi professionisti. Insomma, la stabilizzazione è destinata ad evolvere in modo consistente rispetto alle ottiche classiche, e anche le foto scattate di notte saranno molto più definite.

Le fotocamere frontali

Gli smartphone del futuro con tutta probabilità avranno un design diverso rispetto a quello attuale, almeno per ciò che concerne la posizione della fotocamera frontale. Essa, infatti, verrà installata sotto lo schermo: il marchio Oppo ha già intrapreso questa strada, e con tutta probabilità sarà seguito da altri produttori. Togliendo alla vista l’obiettivo frontale, aumenta lo spazio a disposizione per lo schermo. In più, è facile ipotizzare che i telefoni del domani avranno due fotocamere frontali: nello specifico, l’obiettivo principale sarà quello utilizzato per realizzare gli scatti, mentre il rilevamento della profondità sarà assegnato a un sensore secondario, in modo che la sfocatura dello sfondo si dimostri più accurata. Non si può escludere, inoltre, l’ipotesi che venga prevista una fotocamera frontale grandangolare da sfruttare per i selfie di gruppo, basata su un software o su un sensore di profondità capace di dar vita a sfocature dello sfondo per, appunto, le foto con più persone.

I nastri adesivi per gli smartphone

Non tutti sanno che fra i componenti degli smartphone ci sono anche gli adesivi industriali come gli adesivi 3m: una peculiarità che riguarda i telefoni di oggi e che continuerà a essere valida anche per i device di domani. I nastri biadesivi, infatti, vengono usati per realizzare non solo gli smartphone, ma anche molti altri dispositivi elettronici. Il design sarà studiato in modo da garantire ai telefoni la massima resistenza possibile alle aggressioni esterne, ma al contempo una straordinaria facilità di utilizzo per andare incontro ai bisogni degli utenti. I nastri adesivi servono a favorire le applicazioni più avanzate di montaggio, e in più assecondano altre funzionalità, tra le quali la copertura e la messa a terra.

Le porte sono destinate a sparire?

Un sacco di modelli hanno già detto addio al jack per le cuffie da 3.5 mm, che con tutta probabilità tra qualche anno sarà sparito del tutto. Infatti, le cuffie cablate stanno cedendo il posto a quelle wireless, e dunque non c’è motivo per il quale continuare a integrare il jack. Anche per le porte USB, si può ipotizzare un lento ma progressivo abbandono. Infatti, la ricarica wireless potrebbe diventare dominante, e a quel punto non ci sarà più bisogno di un caricabatterie. Oltre al wifi, poi, anche le opzioni NFC e il Bluetooth saranno sfruttate per la comunicazione tra i telefoni e gli altri dispositivi, come per esempio i computer, per la condivisione di file e informazioni. I cavi fisici potrebbero scomparire, e ciò vorrebbe dire che le porte non serviranno più. A quel punto sarà quasi automatico escluderle dal design degli smartphone, se non altro per una questione di costi.

Le fotocamere posteriori

A differenza di quel che molti utenti potrebbero essere indotti a pensare, sui telefoni del futuro non ci sarà un numero di fotocamere posteriori superiore a quello attuale. Infatti, oggi i top di gamma offrono già la migliore dotazione possibile, con un numero di fotocamere fino a cinque. Prima o poi si arriverà a una soglia da non superare, nel senso che non servirà più aumentare il numero di sensori e di obiettivi perché non ne scaturirebbe alcun vantaggio. D’altro canto, l’occhio umano ha dei limiti: si ritiene possa percepire non più di 576 megapixel, se si parla di una vista priva di difetti. Quindi, non ci sarà mai la necessità di fotocamere con chissà quanti MP, visto che comunque essi non potranno essere apprezzati.

La ricarica a raggi laser

Una delle novità più fantascientifiche, infine, è quella della ricarica a raggi laser, o ricarica a distanza: una prerogativa su cui stanno lavorando PowerLight Technologies ed Ericsson, che sarebbe sinonimo di comodità anche perché offrirebbe la possibilità di ricaricare lo smartphone nel giro di pochi minuti. Fare a meno del cavo per caricare il telefono è, in ogni caso, un obiettivo per tutte le case produttrici al lavoro in questo ambito.