Pucce leccesi, oggi il panino gourmet parla pugliese

Pucce leccesi, oggi il panino gourmet parla pugliese

Gennaio 14, 2021 Off Di expodigitale

Le pucce sono le protagoniste della nostra estate a tavola: sdoganate abbondantemente anche ben al di fuori dei confini pugliesi, esse rappresentano il panino gourmet per eccellenza, buono in tutte le stagioni (perchè caldo), e molto, molto versatile. Ma conosciamole più da vicino. 

Cosa sono le pucce

Le pucce sono deliziosi e fragranti panini di semola che ricordano moltissimo la pizza nel loro aspetto, nella loro consistenza e nel loro mix equilibrato tra morbidezza e croccantezza. Si preparano da sempre nel leccese, in Salento, non a caso le sentirete spesso chiamare come “pucce leccesi”. Una puccia leccese è una cena sana e ricca, capace di saziare tutta la famiglia con grande equilibrio ed in tutta salute, specie se sceglierete di farcirla come vuole la tradizione. E allora scopriamo insieme come si prepara la puccia leccese andando ad ottenere un panino gourmet tutto pugliese, irresistibile e superlativo. 

Come preparare la puccia pugliese 

Oggi è possibile acquistare la puccia pugliese praticamente ovunque, incluso online. La prima cosa da fare sarà quella di scartare le pucce ed accendere una piastra fino a quando questa non diventa rovente. A questo punto posate le pucce sulla piastra e coprite con un coperchio. Se non avete un coperchio abbastanza “panciuto”, potete usare un foglio di alluminio. Attendete dai 3 ai 5 minuti e vedrete che le pucce cominceranno a gonfiarsi. A questo punto è ora di spegnere il fornello, prendere le pucce con delicatezza (occhio a non scottarvi) e tagliarle longitudinalmente con un coltello affilato. E poi, spazio alla fantasia….vediamo dunque nel prossimo paragrafo come farcire la puccia pugliese. 

Come farcire la puccia pugliese

La puccia pugliese ha assunto oggi tutte le caratteristiche di un vero e proprio panino gourmet dunque non c’è una regola precisa per quanto riguarda la sua farcitura. Certo è che in Salento, patria della puccia leccese, la puccia si farcisce con quel che madre natura ha da offrire. Non dimentichiamo che la gastronomia pugliese nasce come gastronomia povera, capace di attingere in primis dai prodotti che la terra ha da offrire. Ci riferiamo ovviamente alle verdure ed agli ortaggi di stagione. Largo dunque, all’interno della vostra puccia pugliese, agli ortaggi di stagione: l’ideale è essere generosi con le verdure grigliate, ma anche con pomodori succosi, o ancora, se la stagione è fredda, anche con delle verdurine ripassate in padella.

Non v’è limite alla fantasia. Potrete poi aggiungervi del capocollo di Martina Franca, qualche fettina di caciocavallo pugliese, o ancora un pò di salsiccia a punta di coltello e magari qualche carosella, tanto per restare in tema pugliese e gustare le pucce proprio come si fa in Puglia. Se volete spaziare con la fantasia, tuttavia, la puccia si presta bene ad essere farcita con prosciutto e formaggio (una scelta molto amata dai bambini), con tonno, olive, capperi e molto altro. 

Non solo pucce: altre pietanze semplici ma golose della tradizione pugliese

Come detto la puccia è un panino tradizionale pugliese dall’estrema semplicità e dalla grande versatilità. Ma non è l’unico: se vogliamo andare alla ricerca di idee semplici, geniali e decisamente antiche per sfamare la famiglia con gusto senza dover spendere ingenti cifre di denaro, sicuramente in Puglia troveremo pane per i nostri denti. Citiamo dunque le pittule, deliziose “palline” di pane fritto, perfette da servire con un buon vincotto d’uva o di fichi (altra specialità pugliese molto gradita anche fuori regione), e poi ancora la frisa.

La frisa, per chi non lo sapesse, è un pezzo di pane “duro” concepito per durare a lungo durante le giornate in cui gli allevatori portavano al pascolo le loro greggi. Pastori che spesso non facevano ritorno a casa la sera, e che necessitavano di un alimento buono capace di durare a lungo nel tempo. La frisa era dunque il pane ideale: era sufficiente reidratarlo per renderlo immediatamente gradevole e commestibile.