Fumo passivo: tutti gli effetti negativi dell’inalazione involontaria

Fumo passivo: tutti gli effetti negativi dell’inalazione involontaria

Febbraio 4, 2022 Off Di expodigitale
Indice dell’articolo
I fumatori si espongono ai rischi connessi al consumo di tabacco, ma anche i fumatori passivi ne pagano le conseguenze. Perché il fumo passivo fa male? Scopriamo gli effetti negativi dell’inalazione involontaria. Il consumo di sigarette nuoce alla salute, aprendo la porta a disturbi e patologie dalle conseguenze anche estreme. Purtroppo oltre 8 milioni di persone muoiono a causa del fumo ogni anno. La campagna di sensibilizzazione ha portato verso una maggiore consapevolezza, ma ancora troppe persone ignorano i rischi del fumo per i fumatori passivi. Di fatto, pur non fumando direttamente, chi respira il fumo prodotto da altri ha più probabilità di andare incontro a vari problemi, tra i quali ci sono malattie cardiovascolari, infezioni alle vie respiratorie e cancro ai polmoni.

Quanto è nocivo il fumo passivo?

All’interno di una sigaretta si nascondono migliaia e migliaia di componenti chimici irritanti e circa settanta sostanze considerate cancerogene e dannose. Le ricerche hanno confermato l’elevato livello di nocività del fumo già a piccole quantità ma, fino a qualche decennio fa, non erano stati quantificati ancora i danni in chi respira il fumo passivamente. La combustione prodotta dalla sigaretta libera un fumo contenente le stesse sostanze chimiche e cancerogene del tabacco contro le quali puntano il dito gli esperti. In pratica ogni sigaretta costituisce un pericolo per chi fuma e chi subisce regolarmente il fumo passivo, cioè quello consumato dai fumatori.

Fumo passivo: effetti negativi dell’inalazione involontaria

La scienza ha confermato l’impatto negativo dell’inalazione involontaria del fumo di sigaretta da parte dei non fumatori. Perché si dice che il fumo passivo fa più male di quello attivo? Diciamo che forse chi respira fumo passivo non rischia quanto chi fuma, ma viene esposto alla maggior parte dei disturbi e delle patologie a cui va incontro un fumatore. Smettere di fumare è l’unico modo per evitare problemi e conseguenze più gravi per chi fuma e chi vive insieme.

Cancro polmonare

Il primo rischio a cui vengono esposti i non fumatori che vivono insieme a un fumatore e respirano fumo passivo è il cancro ai polmoni. È un rischio direttamente proporzionale al tempo di esposizione. Più tempo si respira fumo passivo e più ingenti saranno i danni sull’apparato respiratorio causa di malattie infiammatorie che si trasformano in cancro nel tempo.

Altri tumori

Le ricerche hanno stabilito che il fumo passivo rappresenta un agente cancerogeno a tutti gli effetti che può causare anche altri tipi di tumori, tra i quali ricordiamo il cancro alla cervice, tumori al seno e la leucemia.

Problemi cardiovascolari

La nicotina facilita l’arrivo di ipertensione e aterosclerosi mentre il monossido di carbonio altera l’attività di trasporto di ossigeno condotta dall’emoglobina, compromettendo la funzionalità cardiaca. Si rischia l’infarto, la cardiopatia ischemica e l’ictus. Tuttavia il rischio cardiovascolare nel fumatore passivo non è direttamente proporzionale al tempo di esposizione. In questo caso non ha nessuna importanza capire come disintossicarsi dal fumo passivo, visto che bastano 30 minuti per danneggiare le cellule dell’endotelio e quindi le arterie coronariche.

Problemi alle vie respiratorie

Il fumo passivo sviluppa gli stessi problemi alle vie respiratorie causati dal fumo di sigaretta nei fumatori: la capacità di favorire le infiammazioni provoca tosse, muco e funzionalità respiratoria ridotta.

BPCO

Un discorso a parte merita la BPCO o broncopneumopatia cronica ostruttiva, cioè una malattia respiratoria progressiva che coinvolge polmoni e bronchi e causa una respirazione difficoltosa. Purtroppo alcuni studi hanno confermato il rischio di BPCO anche nelle persone esposte costantemente al fumo passivo.

Problemi in gravidanza

La donna in stato interessante che continua a fumare rischia ritardi nello sviluppo del feto, parto anticipato e addirittura aborto. Secondo gli studi recenti, però, anche la donna incinta che respira fumo passivo con una certa regolarità va incontro a complicazioni di questo genere.

Conseguenze nei bambini

I danni del fumo passivo risultano più gravi nei neonati e nei bambini in quanto sono ancora in fase di crescita. L’intossicazione da fumo passivo nel neonato esposto al fumo della mamma o di chi se ne occupa ha una maggiore probabilità di causare la SIDS (Sudden Infant Death Syndrome) o sindrome della morte improvvisa del lattante al di sotto dell’anno di età. La causa della cosiddetta “morte in culla” è il mix di nicotina, sostanze chimiche, composti velenosi e gas tossici respirato dal lattante. Anche i bambini più grandi, figli di fumatori, subiscono le conseguenze del fumo passivo in casa, sviluppando l’asma e l’otite media.

La legge a tutela dei non fumatori

L’entità degli effetti negativi dell’inalazione involontaria ha convinto le istituzioni a prendere provvedimenti a riguardo con la legge “Tutela della salute dei non fumatori” del 2003. Questa legge, entrata in vigore nel 2005, ha stabilito una serie di norme e regolamenti da attuare nei luoghi chiusi pubblici e privati.

Conclusioni

La scelta consapevole di non fumare potrebbe essere vana se i non fumatori respirano costantemente il fumo dei fumatori. L’unico modo per tutelarsi è far smettere di fumare o quanto meno stabilire delle regole di convivenza. Cosa fare per evitare il fumo passivo? Per iniziare bisognerebbe chiedere ai fumatori di non fumare in casa o comunque alla presenza di bambini e non fumatori e di spostarsi altrove (es. esterno, balcone o giardino).