Come proteggere la propria privacy in rete: 3 consigli utili

Come proteggere la propria privacy in rete: 3 consigli utili

Gennaio 25, 2021 Off Di expodigitale

È un dibattito che va avanti da anni, forse da almeno un decennio. Tutti gli utenti online, chi più e chi meno, sono tracciati. Con conseguenze che vanno semplicemente dall’avere tanta pubblicità mirata allo ‘scippo’ di password e accessi bancari.

In ogni caso, però, basta un minimo di accortezza e potrai proteggere la tua privacy online.

Ecco tre consigli utili che potrebbero interessarti.

 Usare la VPN

Sicuramente il primo consiglio è quello di utilizzare una VPN quando si naviga in rete, se vuoi approfondire al meglio questo discorso ti consiglio di leggere le guide di VPNMigliore.it, una nuova realtà in grado di spiegarti al meglio cosa sono le VPN, a cosa servono e quali sono le migliori.

Qui ci limitiamo a dirti che le VPN sono un software da installare sul tuo dispositivo (fisso o mobile, non fa differenza) che ti permette di navigare in maniera criptata. Praticamente, nessuno saprà in realtà tu da dove stia navigando e c’è un vero e proprio ‘blocco’ per chi vuole accedere alla tua navigazione.

Le VPN sono diventate di uso comune quando si è scoperto che, praticamente, sono l’unico metodo che ti consente di navigare su tutti i siti, ovunque tu sia. Se, ad esempio, in Cina è vietato collegarsi a Facebook, tu anche se sei a Pechino puoi tranquillamente entrare nel tuo profilo.

Semplicemente appoggiandoti a un server dove ‘viaggia’ la VPN, ad esempio un server americano.

Ovviamente, utilizzando la VPN dimentica la pubblicità mirata e sei libero di navigare su qualsiasi sito. Senza il terrore di essere, poi, monitorato.

Non collegarsi ai wi-fi pubblici (a meno che non sia strettamente necessario)

Purtroppo questo è un consiglio che non sempre si può seguire. Soprattutto se ci si trova in un luogo dove la connessione mobile non è delle migliori e tu devi ultimare un progetto online. O semplicemente vedere una partita.

Ma, comunque, usa il wi-fi pubblico soltanto se proprio non ne puoi fare a meno. Infatti, questa tipologia di connessione è facilmente vulnerabile dagli hacker che possono intrufolarsi nelle tue attività online.

Con le conseguenze che abbiamo menzionato all’inizio dell’approfondimento.

Non accettare tutto ciò che viene proposto online

Il terzo e ultimo consiglio è un qualcosa che nella vita viene seguito ma, non si sa ancora per quale motivo, nella vita online si è sempre un po’ restii.

Stiamo parlando del famoso detto ‘fidarsi è bene, non fidarsi è meglio’. Sì, perché quando vedi che hai vinto un iPhone o, comunque, delle condizioni tremendamente vantaggiose devi fermarti un attimo.

In questi casi, molto probabilmente, c’è qualcosa che non va. Può essere che ti chiedano il numero di telefono, la via dove risiedi, perfino la tua compagnia telefonica. Tu, spinto dal fatto che sembra essere tutto gratis, dai l’assenso a tutto con leggerezza.

Ecco, hai praticamente firmato la tua condanna. Perché magari, vero, ti potrebbe arrivare un e-book o qualcosa, ma in cambio ti sei fatto spiare.

Ma non si tratta solo di questo. Ad esempio, ci sono motori di ricerca che tutelano la privacy e non tracciano l’attività online. Come puoi immaginare, Google fa esattamente questo: monitora chi sei, vede i tuoi gusti e i tuoi pensieri, sfrutta i tuoi dati per offrire una pubblicità sempre più mirata alle aziende che vogliono fare pubblicità sul motore di ricerca più famoso al mondo.

In alternativa, ci sono, giusto per fare due nomi, DuckDuckGo e Firefox che mettono un freno a tutto ciò. A proposito di freni, grazie al GDPR è stato vietato a Facebook di condividere i dati di WhatsApp sul social network. Una bella notizia.