Come difendersi da un narcisista patologico?

Come difendersi da un narcisista patologico?

Gennaio 22, 2021 Off Di expodigitale

Come difendersi da un narcisista patologico? Questa domanda fa purtroppo parte della quotidianità di molte persone. In questo articolo, illustreremo alcuni dei principali consigli da seguire per uscire da quella che, oggettivamente, è una delle situazioni più difficili in assoluto nei rapporti interpersonali.

Narcisista patologico: come riconoscerlo?

Iniziamo ricordando che ogni persona ha dei tratti di narcisismo. Quando questi ultimi si mantengono a livelli non patologico, la cosa può solo giovare all’autostima. Il problema sussiste nel momento in cui si sconfina nel disturbo narcisistico di personalità.

I soggetti che ne soffrono presentano caratteristiche ben precise. Innanzitutto, hanno un approccio al mondo che si contraddistingue per la manifestazione di manie di grandiosità. Un altro aspetto davanti al quale fermarsi un attimo a pensare è il bisogno di approvazione continua da parte delle persone con le quali interagiscono.

Uno dei tratti più rilevanti è la mancanza di empatia: i narcisisti patologici sono totalmente incapaci di riconoscere i sentimenti e il punto di vista degli altri. Questo disturbo, le cui cause non sono ancora chiare alla scienza – anche se diversi esperti parlano dell’influenza dei contesti familiari eccessivamente esigenti – si ripercuote in maniera estremamente grave nelle relazioni sentimentali.

Il narcisista patologico nelle relazioni sentimentali: come si comporta e come difendersi

Imparare a riconoscere le manifestazioni di una personalità narcisistica nell’ambito dell’evoluzione di una relazione sentimentale è cruciale per difendersi. Una delle prime cose da ricordare riguarda il fatto che il percorso di crescita del rapporto sentimentale avviene a step. In ciascuno di essi, il narcisista patologico palesa diversi tratti della sua personalità.

Tutto inizia con la seduzione, che vede la persona affetta da disturbo narcisistico della personalità mostrare sia il proprio lato più affascinante a livello professionale e personale – molto spesso chi soffre di questo disturbo è un soggetto perfettamente inserito socialmente – sia aspetti legati a momenti di sofferenza spesso risalenti all’infanzia. Lo scopo è quello di portare il potenziale partner a manifestare atteggiamenti di accudimento.

Il passo successivo è l’isolamento. La persona che instaura una relazione sentimentale con il narcisista patologico viene allontanata, attraverso critiche e tramite le già citate richieste di accudimento, dalla famiglia e dagli amici.

Una volta archiviata questa fase arriva quella peggiore, nella quale il narcisista manifesta tutta la sua personalità. Quest’ultima prevede anche l’alternarsi di momenti di aggressività e di dolcezza, atteggiamento che destabilizza fortemente il partner.

Da non dimenticare in questa fase sono anche le frequenti manifestazioni di rabbia, quasi sempre immotivate e atteggiamenti come il gaslighting, una forma di manipolazione che vede il soggetto affetto dal disturbo narcisistico di personalità portare la propria vittima/partner sentimentale a dubitare dei suoi comportamenti passati attraverso la presentazione di informazioni che portano la persona a farsi domande in merito all’efficienza della sua memoria e alla bontà delle sue percezioni.

A questo punto, è naturale chiedersi quali siano le tattiche migliori per difendersi. La principale riguarda senza dubbio il fatto di manifestare un atteggiamento di indifferenza davanti alle manifestazioni di narcisismo del soggetto manipolatore.

Fondamentale è anche lavorare sulla propria autostima. Le persone affette da disturbo narcisistico della personalità tendono ad affossare le proprie vittime, motivo per cui è importantissimo dare valore alla propria persona e alle scelte che si compiono.

Un’altra tattica utile per difendersi dai danni che può provocare alla salute mentale il rapporto con un narcisista patologico riguarda l’importanza dell’assertività e, in particolare, della capacità di esprimere i propri pensieri in maniera chiara e ferma.

Fondamentale per raggiungere quest’obiettivo è rivolgersi a uno psicologo o, ancora meglio, a uno psicoterapeuta, professionista che ha gli strumenti giusti per trattare patologie come la depressione, condizione che può essere annoverata tra le conseguenze del rapporto prolungato con un narcisista.

Ammettere di avere bisogno di aiuto in questi casi non è facile ma è opportuno prendere coraggio, in quanto il problema è molto serio. Oltre alla vergogna, un altro aspetto che allontana dalle richieste di aiuto a professionisti è la paura del costo. Bene, è totalmente immotivata. Grazie a servizi come la consulenza psicologica detraibile Monia Ferretti, è possibile recuperare, scaricandole dalle tasse, le parcelle del professionista scelto.

Il nome della Dottoressa Monia Ferretti è solo uno dei tanti che si possono chiamare in causa quando si parla di psicologi specializzati nell’aiutare sia chi ha bisogno di difendersi da un narcisista patologico, sia la persona affetta dal disturbo. Per trovare altri nominativi, la cosa migliore da fare è consultare il sito dell’Ordine della propria Regione di riferimento.