Capri, cosa vedere in un giorno

Capri, cosa vedere in un giorno

Marzo 10, 2022 Off Di expodigitale

L’isola di Capri, con poco più di dieci chilometri quadrati di superficie, è abbastanza visitabile in breve tempo e in maniera soddisfacente. Si può fare un interessante sopralluogo di piacere, o semplicemente programmare un giro per trascorrere una giornata, di una vacanza più lunga, ben organizzata. È importante, però, sapere prima della partenza cosa vedere in un giorno. Una volta individuate le tappe salienti, ci si potrà dedicare al giro con maggiore tranquillità.

Innanzitutto è essenziale capire come raggiungere l’isola. Nonostante Sorrento si trovi a poche miglia nautiche, è il porto napoletano quello più prolifico di partenze per l’isola azzurra. Sono infatti le corse degli aliscafi e dei traghetti Napoli Capri quelle più frequenti. Dal molo Beverello mollano gli ormeggi gli aliscafi Caremar, Snav e Navigazione Libera del Golfo (NLG), mentre da Calata Porta di Massa le motonavi Caremar (approssimativamente da marzo a novembre, oltre che durante le feste natalizie, non è possibile, per i non residenti, imbarcarsi con veicolo al seguito). Durante la stagione estiva, ci sono partenze anche da Castellammare di Stabia con NLG e Alilauro Gruson; con quest’ultima compagnia, comunque solo d’estate, anche da Seiano. Stagionali anche le partenze da Ischia. Dal porto di Sorrento, invece, di traghetti e unità veloci ce ne sono tutto l’anno. In alta stagione operano anche aliscafi NLG dalla Costiera Amalfitana (da Amalfi, Positano e Salerno).

Dopo lo sbarco nel porto caprese di Marina Grande, con la funicolare, in pochi minuti, è possibile arrivare nei pressi di Piazza Umberto I, la famosa Piazzetta. Dopo un primo sguardo alla zona e magari il primo caffè della giornata, si può ritornare qui dopo il tramonto, quando anche tanti VIP prendono un aperitivo o bevono qualcosa dopo cena. A questo punto è consigliabile una passeggiata fino ai Giardini di Augusto, un parco botanico con rigogliosa flora autoctona da cui il panorama non lascia indifferenti. Si stagliano anche i celeberrimi Faraglioni, osservabili (e fotografabili) dal belvedere a sud-est del giardino. Sulla terrazza del lato opposto, si resterà stupiti anche volgendo lo sguardo in basso: c’è l’arzigogolata Via Krupp. Poco distante da qui, sappiate che, se non fosse già trascorso troppo tempo, è ubicata la Certosa di San Giacomo.

Giungendo nuovamente al porto, prima o dopo un pranzo leggero, magari a base di insalata caprese, si può prendere un’imbarcazione in condivisione con altri turisti, per entrare nella Grotta Azzurra e ritornare al molo della Marina, dove, andando su un altro pontile, privato, alle spalle della biglietteria degli aliscafi, è possibile imbarcarsi, questa volta su un caratteristico gozzo caprese, verso i Bagni di Tiberio, lo stabilimento balneare di una delle poche spiagge di Capri. Nei paraggi, ci sono anche i ruderi del complesso residenziale imperiale di Palazzo a Mare: piscine, mura della villa, un’esedra e un ninfeo. Per vedere per bene questi resti, si può fare il ritorno a piedi percorrendo la stradina soprastante. Dopo circa un chilometro, si sarà nuovamente nella zona portuale, piena di bar e ristoranti.

Si direbbe proprio che è giunta l’ora di dedicarsi anima e corpo all’enogastronomia locale. Non mancano i posti dove poter mangiare i ravioli capresi, ripieni di parmigiano e caciotta, o gli spaghetti alla Chiummenzana, ovvero con sugo di pomodorini, aglio, peperoncino e erbe aromatiche. Come secondo piatto impossibile non scegliere il pesce fresco. Tutto da innaffiare rigorosamente con vino Capri DOC. Per addolcirsi la bocca con il cioccolato e la farina di mandorle, sul finale, una fetta di torta Caprese.

A questo punto, se non si dovesse fare ritorno sulla terraferma, si potrebbe pensare di vivere l’esperienza della movida caprese. Anche in taxi o in autobus, si può tornare al centro: i celebri locali della notte di Capri sono situati infatti nella zona compresa tra la Piazzetta e l’albergo Quisisana, in un tratto di duecento metri di Via Vittorio Emanuele. L’uomo può indossare un pantalone lungo e una camicia bianca, in tessuto naturale, mentre per la donna si consigliano particolarmente, vista la conformazione viaria, sandali a tacco basso. Sulla stessa strada, e anche svoltando su Via Camerelle, non passeranno inosservati i negozi dell’alta moda mondiale.