Milano: 5 luoghi insoliti da visitare

Milano: 5 luoghi insoliti da visitare

Marzo 21, 2022 Off Di expodigitale

Milano, capoluogo della Lombardia è fra le città più visitate d’Italia. Il Duomo, le vie del centro e i numerosi musei offrono al turista un’ampia scelta di luoghi da visitare quando si viene in questa bellissima città.

Ma per chi già ha visto i luoghi più famosi della città o per chi si concede qualche giorno in più a Milano vi sono 5 posti insoliti da vedere assolutamente. La lista sarebbe molto più ampia ma cercheremo di elencare i 5 più particolari. 

Valutare il giusto mezzo di trasporto

Prima di vedere i luoghi più insoliti di Milano è opportuno valutare il giusto mezzo di trasporto da prendere in questa città.

Spostarsi in città caotiche come Milano, dove tra i pedoni, zone a pagamento, traffico intenso quasi a tutte le ore della giornata e parcheggio a pagamento, può diventare difficoltoso oltre che prendere molto tempo alla permanenza in città togliendola a quello che potrebbe essere visitare i musei o passeggiare lungo le vie.

Ecco perché può essere una soluzione vincente e comoda affidarsi a servizi di autonoleggio con conducente, come quello offerto da ncc-milano.it.

Per il resto è consigliato sposarsi in città a piedi, una volta giunto il luogo desiderato in macchina, fare una passeggiata è il modo migliore di vedere la città anche in punti nascosti dove la macchina o un mezzo di trasporto pubblico non ci possono arrivare o che ne vincolerebbero la meritata visione.

1-Santuario di San Bernardino alle Ossa

Proprio nel centro di Milano, per l’esattezza, in Piazza Santo Stefano, si trova uno dei luoghi più sorprendenti gotici della città, il Santuario di San Bernardino alle Ossa.

Alla sinistra della chiesa più grande, ve ne è una più piccola e nascosta fra gli alberi, è l’Ossario di San Bernardino.

Questa struttura venne eretta nel 1127 come ospedale per accogliere i malati di lebbra e come cimitero per tutte le vittime che questa atroce malattia aveva colpito. Il tempo passava e i morti per lebbra aumentavano e per fare spazio nel cimitero, venne costruita una camera vicino alla chiesa che aveva il compito di contenere le ossa dei defunti così che si liberasse spazio per i nuovi cadaveri. Da qui nacque l’ossario che dà il nome alla struttura di cui vi raccontiamo.

Ciò che rende ancora più particolare e per molti aspetti macabro l’ossario è la decorazione esterna fatta di teschi e ossa umane. Disposti in modo ordinato e incastonati sul cornicione e sui pilastri intorno alle porte, rendono la struttura unica nel suo genere, grazie all’unione del gotico e macabro con lo stile grazioso del rococò.

Un luogo enigmatico e carico di mistero che merita assolutamente di essere visto se si è in città. Si trova in Via Verziere n.2.

2- Casa degli Atellani e la vigna di Leonardo

Leonardo da Vinci e Milano hanno un legame indissolubile ma ciò che molti non sanno è che a Milano l’artista aveva anche una vigna tutta sua.

La vigna gli fu regalata nel 1498 da Ludovico il Moro, duca di Milano, vigna della quale il maestro era molto affezionato e legato. Questo dono si trovava in mezzo ai campi della Casa degli Atellani, una dimora dallo stile rinascimentale in seguito trasformata dall’architetto Pietro Portaluppi. 

Durante i bombardamenti della II guerra mondiale la vigna venne sepolta dalle macerie e scomparve quasi del tutto. 

Ma grazie a mani esperte e un ottimo lavoro di restauro, la vigna venne rimessa a nuova ma rispettando perfettamente quella originale, merito degli studi di genetica botanica.

Nel 2015 i proprietari della casa Atellani, che tutt’oggi vivono al suo interno, hanno fatto il grande regalo alla comunità e a tutti coloro che desiderano visitarla aprendo le sue porte al pubblico. Per ammirare le sue belle è necessario prenotare una visita guidata dal sito internet ufficiale.

In questo modo è possibile visitare la dimora, il giardino e la vigna del grande maestro e genio Leonardo da Vinci.

3- Villa Invernizzi

Passiamo ora alla visita di un posto incantato nel cuore di Milano, un paradiso verde abitato da graziosi fenicotteri rosa, Villa Invernizzi.

Tra corso Venezia e via Palestro, proprio all’interno del quadrilatero del Silenzio di Milano, si trova questa affascinante villa realizzata in pieno stile liberty con un pittoresco giardino all’interno del quale vivono 10 fenicotteri rosa.

Villa Invernizzi non è visitabile però sbirciando dalle inferriate si possono scorgere le bellezze della villa, del giardino ma soprattutto ammirare i fenicotteri, certamente una rarità e particolarità in una città come Milano. 

La colonia di fenicotteri vive nel giardino di VIlla Invernizzi dal 1979, quando Romeo Invernizzi, industriale italiano inventore del formaggino Mio, li portò dall’Africa e dal Cile.

4- Giardini della Guastalla

Passiamo ad un altro giardino nel cuore di Milano, per l’esattezza un parco, uno fra i più piccoli e antichi della città. 

Di fianco all’Ospedale Maggiore e di fronte all’università Statale si trovano i Giardini della Guastalla. La sua storia intrigante e curiosa, scenario di congiure politiche e ispirazioni religiose, lo rende un’attrazione immancabile se si è in città. 

Per volere della contessa di Guastalla, Ludovica Torelli, vennero realizzati nel 1955. Nel corso dei secoli vennero rielaborati svariate volte ma mantenendo sempre intatta la magia che li contraddistingue: un delizioso laghetto abitato da pesci rossi e tartarughe, un’ampia varietà botanica e viali alberati che suscitano al solo sguardo relax e pace.

Faggi, frassini e ippocastani accompagnano il visitatore lungo le sue vie che adornano il giardino, fino a giungere all’albero dei sigari, caratterizzato da un tronco contorto e monumentale.

5- Tour per graffiti e murales

Infine, giungiamo ad un’attrazione molto più moderna, abbandoniamo importanti artisti che hanno vissuto a Milano, lasciamoci alle spalle giardini incantati e ossari macabrigi per fare un tour fra i murales e graffiti della città di Milano.

La street art ha il fantastico dono di dare alla città una luce e un colore sempre unico e originale e di riqualificare quartieri grigi e malfamati. Ogni parete di questi quartieri è fonte di ispirazione per gli artisti della street art.

La loro tela sono i muri e le pareti di edifici e palazzi e il quartiere è il loro museo a cielo aperto.

Fra i più suggestivi e famosi:

  • Murales Leonardo da Vinci in via Pepe
  • Aida Accolla, murales degli Orticanoodles dedicato alla ballerina in Via Pietro Borsieri 5
  • Il Piccolo Principe  via della Pergola 12
  • L’Angelo e la Vergine di Guadalupe in Piazzale Archinto.