Ecco una nuova tecnologia che può condizionare i sogni

Ecco una nuova tecnologia che può condizionare i sogni

Marzo 28, 2022 Off Di expodigitale

Come tutti ben sappiamo, il riposo durante le ore notturne rappresenta un aspetto fondamentale per tutelare al massimo il proprio benessere dal punto di vista psicofisico. Proprio per questo motivo, al giorno d’oggi si fa spesso e volentieri riferimento alla tecnologia anche per migliorare il tempo in cui si dorme.

Infatti, sono state numerose le ricerche in ambito scientifico che hanno voluto comprendere quale fosse il meccanismo che regola un buon riposo notturno e, in modo particolare, come si potesse arrivare a influenzare positivamente i sogni che si fanno mentre si dorme.

Il sonno è fondamentale non solo per ripristinare un buon quantitativo di energia, recuperando da quella che si è persa nel corso della giornata precedente, ma al tempo stesso ha un altro compito fondamentale. Ovvero, quello di ripristinare un corretto e sufficiente benessere dal punto di vista mentale.

La novità tecnologica per la gestione dei sogni

Un ricercatore che lavora presso il Mit di Boston, ovvero tale Adam Haar Horowitz ha realizzato, ovviamente grazie al lavoro che è stato portato a termine in compagnia del suo team, ha creato Dormio. Si tratta di un device di tracciamento del sonno elettronico, che va indossato esattamente come se fosse una sorta di orologio, andando a coprire il polso.

Stiamo facendo riferimento a un guanto dotato di una serie di sensori che vanno, come detto, ad avvolgere il polso e le dita della persona che sta dormendo. L’intento è quello, inevitabilmente, di tenere sotto controllo il sonno, visto che il dispositivo si va ad attivare nel momento in cui la persona dormiente si trova in quello che viene chiamato stato ipnagogico.

Questa particolare fase del riposo notturno si caratterizza per precedere, temporalmente, un’altra fase, molto più famosa, ovvero quella Rem. Tra le principali caratteristiche della fase ipnagogica troviamo il fatto di essere interlocutoria tra la veglia e il sonno.

Dormio, in realtà, non è affatto un gadget smart realizzato con l’intento di garantire un migliore riposo notturno. In realtà, infatti, il team di ricercatori ha voluto sfruttare questo device nel corso della fase del riposo, in maniera tale da stimolare un processo di incubazione mirata dei sogni, denominata con l’acronimo TDI.

Come funziona Dormio

Questo dispositivo si caratterizza per sfruttare quelle che sono le peculiarità dello stato ipnagogico. Infatti, i ricercatori hanno creato una sorta di esperimento in cui Dormio ha di fatto consigliato ai partecipanti una serie di tematiche che queste persone hanno in seguito sognato per davvero.

Controllando, ma al contempo anche svolgendo apposite misurazioni, di tutti quei segnali, tra cui ad esempio il livello di rilassamento dei muscoli, che sono stati ritenuti degli ottimi indicatori per capire se le persone partecipanti al test si stavano per addormentare, ecco che Dormio ha consigliato, in maniera ciclica nel corso della fase ipnagogica, di immaginarsi un albero.

Lo studio è stato portato a termine seguendo delle sessioni che presentavano una durata intorno ai 45 minuti. In questo modo, gli sperimentatori hanno avuto l’opportunità di eseguire un maggiore quantitativo di controlli su ciò che è stato effettivamente sognato da parte dei partecipanti all’esperimento.

E nel momento in cui questi ultimi sono stati risvegliati al termine di ciascuna sessione, ecco che hanno dovuto rispondere a quello a cui stavano pensando appena prima di aprire gli occhi, nel corso della fase ipnagogica. In pratica, il team di ricercatori ha sfruttato una serie di segnali acustici per orientare in maniera progressiva i partecipanti nella visualizzazione di ogni elemento, verificando la corrispondenza con le risposte delle persone una volta risvegliate dal sonno. L’efficacia di Dormio è stata confermata addirittura nel 67% dei casi, ma addirittura solamente il 3% dei partecipanti non ricordava di aver sognato un albero.