Taylorismo: che cos’è e come funziona il processo

Taylorismo: che cos’è e come funziona il processo

Ottobre 8, 2019 0 Di expodigitale

Il taylorismo è, senza dubbio, uno dei sistemi organizzativi e di management più originali che siano stati proposti nella storia dell’economia. La teoria, proposta da Frederick Winslow Taylor, ha trovato compimento nel 1911 – attraverso la sua monografia The Principles of Scientific Management -, divenendo uno dei principi cardine dell’organizzazione del lavoro, della sua struttura e della sua gestione. Il taylorismo, infatti, rivestirà un ruolo chiave nello sviluppo del fordismo, i cui metodi portano alla moderna concezione di economia, investimento e trading, come dimostrato da piattaforme come mercati24.com.

Come funziona il taylorismo

Il taylorismo è un sistema economico-lavorativo, sviluppatosi negli Stati Uniti di inizio Novecento e in grado di dare adito alla nascita della moderna considerazione che si ha di fabbriche e sistemi lavorativi. Le origini dello stesso sono da ricercarsi in una critica alla società lavorativa di inizio Novecento che, sfruttando le evidenti disomogeneità lavorative presenti nella fabbrica media, minimizzava quanto possibile lo sforzo produttivo.

Il taylorismo si basa e funziona attraverso una serie di fasi che prevedono un effettivo ribaltamento della tendenza lavorativa: mantenendo il modello dello sforzo minimo da parte del lavoratore, coadiuvato da sistemi tecnologici e industriali, l’obiettivo finale del lavoratore deve essere quello di ottenere un massimo ritorno produttivo, attraverso tre fasi.

Queste ultime sono: l’analisi delle caratteristiche lavorative, la creazione del prototipo di lavoratore adatto allo svolgimento di una determinata mansione e, in ultimo, la selezione del lavoratore ideale da integrare nel contesto aziendale.

Le fasi del modello organizzativo di Taylor

Sintetizzare, in modo schematico, il modello organizzativo del taylorismo non è semplice. Per questo motivo, l’ingegnere e imprenditore statunitense ha utilizzato alcune formule per definire al meglio il suo sistema economico e di management. Le formule che hanno reso il sistema di Taylor celebre sono le seguenti:

  • One best way: il metodo migliore di tutti gli altri, proposto da Frederick Winslow Taylor, è quello che porta l’operaio a ottenere il massimo rendimento con il minimo sforzo, attraverso un sistema di supporto tecnologico;
  • Manodopera: se l’operaio non è fondamentale in ogni settore, data la presenza della macchina, lo è la sua manodopera. Di conseguenza, la scelta del lavoratore diviene più capillare e precisa, al fine di ottenere il miglior prodotto possibile;
  • Cronometro: la scansione dei cicli produttivi e dei tempi di lavoro non era soltanto un qualcosa di astratto, ma una misura oggettiva e cronometrata;
  • Pianificazione: se il lavoro deve funzionare nel miglior modo possibile, il pensiero dell’imprenditore fu quello di scansionarlo e prevederlo, attraverso un sistema di monitoraggio che permettesse di anticipare compiti, mansioni, cicli produttivi, obiettivi finali da parte della fabbrica e sistemi per giungere all’obiettivo finale;
  • Scomposizione: il punto cardine del taylorismo che, evolvendosi, diventerà pilastro fondamentale del fordismo sta nella scomposizione del ciclo produttivo e delle sue fasi, nonchè degli addetti ai lavori per ognuna delle stesse.

In effetti, nel pensare al ruolo delle moderne fabbriche e agli albori della seconda e terza rivoluzione industriale, c’è da considerare il principio teorico della macchina perfetta di Taylor, tramutato in atto pratico nella rivalutazione della fabbrica da parte di Henry Ford. I principi teorici dell’imprenditore statunitense saranno, ovviamente, arricchiti da incentivi, misure e provvedimenti pratici, soprattutto nel rapporto con la classe sociale e con la popolazione del tempo.