All Digital: la voce dei broadcaster lancia l'emergenza digitale.
28 Giugno 2012
La giornata conclusiva di All Digital, il più importante Forum italiano dedicato alle tecnologie digitali che si è svolto il 21 e 22 giugno, ha offerto ai numerosi operatori presenti una panoramica sui temi dell'agenda digitale e sul processo di integrazione tecnologica che seguirà il completamento dello switch-off analogico.
Oltre alla presentazione delle innovazioni destinate al settore DTT, la terza edizione dell'evento ospitato dalla Fiera di Vicenza ha evidenziato le problematiche sollevate dai broadcaster intervenuti al convegno "Oltre il Digitale Terrestre: evoluzioni e prospettive".
In particolare, dalle riflessioni sulla crisi delle emittenti locali è emersa l'esigenza di rivolgere un appello a Vasco Errani, Presidente della Conferenza Stato-Regioni, per attivare anche in Veneto un tavolo di confronto sulla problematica situazione del digitale terrestre. Le difficoltà del comparto sono evidenti e verranno amplificate dalla conclusione dello switch-off digitale: 5000 posti di lavoro tagliati nell'ultimo anno a causa di un calo del 60% della raccolta pubblicitaria e di un aumento del 30% dei costi di gestione che avvicinano numerosi broadcaster veneti al rischio chiusura. Un'emergenza dichiarata a cui far fronte con una proposta congiunta volta a far sì che il servizio pubblico integri i propri meccanismi con i broadcaster locali ed estenda ad essi le tutele del proprio contratto. In sostanza il contratto di servizio pubblico dovrebbe diventare un ombrello per le emittenti venete.
Il convegno ha poi tracciato lo stato dello switch-off nel sud Italia. Mauro Roffi, direttore della rivista Millecanali, ha presentato il complesso scenario dello switch-off italiano, mettendo a fuoco le difficoltà che la nuova AgCom dovrà affrontare in relazione alle frequenze ancora da assegnare tramite aste competitiva e onerosa e a quelle assegnate alle TLC "Conclusa questa fase – ha sottolineato Roffi, - c'è da sistemare il discorso dei canali 61-69, quelli assegnati alle TLC; se le cose rimangono così sarebbe scongiurato il rischio di nuovi sconvolgimenti per la ri-sintonizzazione".
Vito Di Marco, Associazione DGTVi, ha infine esposto il punto di vista dei broadcaster: "La conclusione dello switch-off - ha dichiarato - è l'inizio della vera partita"















