UE: digitalizzare la cultura è di primaria importanza
Tra i business che la tecnologia digitale ha diffuso in ambito lavorativo la digitalizzazione di contenuti esistenti è uno dei più delicati, ma anche quello che può offrire nel futuro una delle maggiori chance di nuove professionalità. A questo proposito la Commissione Europea, nel quadro dell' Agenda Digitale, ha adottato una raccomandazione in cui invita gli Stati membri ad intensificare le proprie iniziative, coinvolgendo il settore privato per la della digitalizzazione del materiale culturale, strumento essenziale per ampliare la sua accessibilità. I materiali digitalizzati dovrebbero essere resi disponibili attraverso Europeana, la biblioteca, l'archivio e il museo digitale d'Europa.
La digitalizzazione del materiale culturale è la trasformazione in forma digitale di testi, foto, film da pellicola, musiche da vinile, video da nastro per consentire la loro consultazione computerizzata.
Questo processo consentirà che le migliaia di video, film e reperti che ogni anno vanno perduti per deterioramento, vengano salvati e resi accessibili al grande pubblico.
La UE mette in evidenza l'esistenza di un data base multimediale, Europeana, che costituisce una biblioteca, un archivio, un museo che già contiene 19 milioni di "oggetti" multimediali.
Secondo i calcoli della Ue, mettere in rete il patrimonio culturale europeo e renderlo accessibile ai cittadini di tutta Europa garantirà enormi opportunità economiche alle industrie culturali europee, come televisioni e cinema, che attualmente producono il 3,3% del PIL Ue e il 3% dei posti di lavoro, alle industrie che producono tecnologia e ai tecnici che potranno accedere a nuove specializzazioni.















